2/18/21

LA CAPPELLA DI CHÂTELET

 Memento del tempo che passa

In Valgrisenche la cappella di Châtelet è un memento.
Ricorda agli uomini le vicende di quando il progresso venne a bussare alla valle con la costruzione della diga di Beauregard. L’edificio fu eretto dalla SIP nel 1959, poiché l’antica cappella dì Fornet era stata sommersa dalle acque del lago col villaggio omonimo come le chiese di Beauregard e di Usellières.
Ecco perché è un prezioso mosaico di molti fra gli arredi provenienti dagli edifici scomparsi, come l’altare ereditato da Fornet o la statua di Sant’Orso di Giovanni Comoletti, originariamente nella cappella di Beauregard. 
Anche le campane suonano una musica di memoria, quella grande giunge da Fornet e le tre piccole da Surier, da Chappuy e da Beauregard. 
Tante le testimonianze raccolte, con i racconti  di chi ha vissuto in prima persona gli avvenimenti di quel periodo, le conseguenze della decisione di costruire la diga, la lotta per avere riconosciute le istanze di un’intera comunità. 

Lasciare la casa per via 
della costruzione della diga 
fu tristissimo per mia nonna, 
che ha vissuto quel momento 
come se fosse l’ultimo della sua vita.
Saverio Bois

continua 

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Come molte cappelle, la gente alta ha costruito questa cappella in questo luogo perché  un fatto ha segnato la loro storia. Non fu  una catastrofe naturale, ma una decisione del tutto loro, tra la gente alta: quella di seppellire sotto le acque di una grande diga non una, ma quattro delle loro cappelle e molte delle loro case.
Poi si sono fermati a pensare e in loro memoria, sul suo campanile vi sono quattro campane, una per ogni cappella sommersa
E quel peso sulle sue spalleggi pietra le ricorda ogni giorno le responsabilità della memoria. Alcuni di noi gnomi un tempo pensavamo che le famiglie espropriate di tutto ciò che avevano costruito l’ avrebbero detestata, ma accadde esattamente il contrario e dal 1959 un grandissimo fervore e una forte devozione la animano.
Figlia cadetta della storia ha ereditato i possedimenti spirituali di famiglia dai suoi predecessori, un altare e un dipinto provengono dalla cappella di Fornet, che era la più antica della parrocchia, già esistente nel 1417 e intitolata all’Assunzione della Vergine e san Giocondo.
Restaurata nel XVII secolo, dopo la grande peste, come ringraziamento per la protezione della Vergine, venne ricostruita nel XVIII secolo, più grande e più luminosa.
Le sue statue in legno dei santi Orso e Leodegario appartenevano alle cappelle di Beauregard (costruita nel 1891) e Usellières, fondata nel 1638 e ricostruita nel 1870.
Per quanto riguarda i suoi quadri, molti vengono dalla chiesa parrocchiale. Della cappella di San Leonardo di Surier, nata a seguito di un voto fatto da un abitante del villaggio nel 1627, ricostruita nel 1711 e ampliata nel 1884, ha ereditato solo la campana, che non ha mai smesso di suonare. Parola di gnomo.

Contro i flagelli della natura, i fulmini, i terremoti, la peste, le grandinate 
un rito antico, perché i buoni semi trovino pace nella terra nera. 
E rinascano mutati  in frutti nuovi.

La Messa domenicale non si svolgeva nelle singole chiese di villaggio bensì nella sola chiesa del Capoluogo. Non era soltan to un momento di preghiera e 
di affidamento a Dio: si trattava dell’occasione migliore per incontrare l’intera comunità. Qui i giovani, abbandonati gli abiti da lavoro e indossato il capo 
della festa, potevano scambiarsi qualche sguardo malizioso, benché seduti in banchi separati. All’uscita, sul sagrato, potevano parlare qualche istante e 
gettare le basi di rapporto che un giorno si sarebbe potuto trasformare in matrimonio. Le spose non indossavano l’abito bianco, ma l’abituale cotta, confezionata unendo una gonna e un corsetto in drap con gancetti, abbellita da un grembiule e da qualche nastro di seta o di velluto e da bottoni.

Quattro quinte  di montagne affondano nell’acqua.
Una campana da Fornet, un sant’Orso da Beauregard, un saint-Leger da Usellières ricordano ciò che la diga ha sommerso e poi restituito.

Fonti
Pro loco Valgrisenche
Progetto Atelier Village
Sito del Comune di Valgrisenche.

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