2/21/21

GNOMI E GENTE ALTA DI MONTAGNA - Barbara Girod

 Barbara  e ...Koks e Spissen



Barbara e la “Marghe”, una bella storia d’amicizia e di stupore sulle spalle larghe del De Gletscher, anticamente noto anche come Mons Silvius.

Sì perché ci sono montagne e montagne, così come ci sono creature e creature. Alcune montagne scelgono alcune creature oppure ci sono delle creature che, per affinità elettiva, vivono in simbiosi con una montagna in particolare. 

©Foto di Barbara Girod
Barbara è nata e cresciuta a Gressoney-La-Trinité, là dove il  Monte Rosa veglia sulle vallate, vivo e palpitante sovrano di ghiaccio e pietra del quale Barbara ha imparato a percepire  i respiri eterni. Si può andare in montagna, si può camminare in montagna, si può sciare in montagna o si può essere parte della montagna. 

Una montagna magnifica, esaltante, che offre numerose vette alte più di 4000 metri, il paradiso dello scialpinismo quanto dell’alpinismo.

Barbara conosce questa montagna profondamente, mossa da uno spirito libero e da una sensibilità differente, una forma di puro “selvaticismo” elettivo che le permette di percepire la montagna e la sua essenza d’estate e d’inverno. Ghiacci, neve ed acque dei laghi alpini non sono che il medesimo canto delle montagna con tonalità diverse.


BARBARA GIROD

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Dopo una prima rocambolesca discesa all’età di sei anni lungo la Weissmatten, la quotidianità ideale di Barbara è, appena possibile, infilare picca, pelli e ramponi nello zaino, sciolinare gli sci e partire per il ghiacciaio, un vita in costante ascesa, innamoramento puro e cristallino per la salita, non importa la stagione, che sia giorno o notte, che vi sia il sole o il brutto tempo. 
Infatti nel 2018, senza aver in mente alcun record o sfida, durante una sola estate si è ritrovata con più di 40 ascese sopra i 4000metri sul Monte Rosa, tutte con gli sci. Meta preferita, la Capanna Regina Margherita alla Punta Gnifetti (4.554 m),fatta di legno e lamiera, il rifugio più alto d’Europa, luogo dell’anima, adorato e prezioso scrigno di ricordi personali. Oltre alla Punta Gnifetti è riuscita a fare tutte le altre vette del Rosa, tranne la Dufour (4636m) e la Nordend (4609m), tecnicamente più impegnative in giornata, che non sono raggiungibili con gli sci dalla via normale italiana.
Una vita vissuta senza secondo il cuore e l’istinto, nel luogo più amato, dove condividere il tempo e le parole con  alcune persone straordinarie, nel mondo ma sempre un pò lontano dalla sua frenesia e dai suoi dettami. Una vita alpina di una figlia del Monte Rosa.
©Foto di Barbara Girod

©Foto di Barbara Girod




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