1/23/21

INFANZIA


INFANZIA III - ILLUMINATIONS

A. Rimbaud



Nel bosco c’è un uccello, il suo canto vi ferma e vi fa arrossire.
C’è un orologio che non batte le ore.
C’è un acquitrino con una nidiata di bestie bianche.
C’è una cattedrale che scende e un lago che sale.
C’è una carrozzella abbandonata nel ceduo, o che scende di corsa per il sentiero, infiocchettata.
C’è una compagnia di piccoli attori in costume, intravisti sulla strada attraverso gli ultimi alberi del bosco.
C’è infine, quando si ha fame e sete, qualcuno che vi scaccia.

Continua

⇩⇩⇩



Enfance III

Au bois il y a un oiseau, son chant vous arrête et vous fait rougir.
Il y a une horloge qui ne sonne pas.
Il y a une fondrière avec un nid de bêtes blanches.
Il y a une cathédrale qui descend et un lac qui monte.
Il y a une petite voiture abandonnée dans le taillis, ou qui descend le sentier en courant, enrubannée.
Il y a une troupe de petits comédiens en costumes, aperçus sur la route à travers la lisière du bois.
Il y a enfin, quand l'on a faim et soif, quelqu'un qui vous chasse. 


Alcune creature sono protettrici dei boschi e di chi li frequenta e tra i tronchi spezzati e gli alberi caduti loro rimangono in piedi, a volte sornioni e dall'aria quasi beffarda, tintinnano un campanellino al passaggio di piede umano. Simboli di una tradizione antica, figure fantastiche capaci di mettere in comunicazione l'essere umano con la natura sopravvivono al passare del tempo e al progresso incondizionato che in alcuni casi flagella le nostre montagne e le loro vallate.





Ci sono boschi che custodiscono memorie umane e segreti lunghi secoli e che accompagnano i passi degli uomini quanto quelli delle altre creture.

Ci sono boschi che accolgono e accompagnano le acque dei Ru.

I Ru sono canali artificiali costruiti tra il XIII e XV secolo per portare acqua di irrigazione dalle valli laterali alla valle centrale, in particolare verso le zone più aride. Questo permise di trasformare i terreni agricoli da aridi a fertili dando nuova forma all’ economia rurale del territorio: l’allevamento del bestiame assume una grande importanza e permise un incremento del reddito, insieme alla coltivazione dei cereali. 

All’inizio i Ru furono voluti dai signori feudali, proprietari delle terre, ma come risultato non trascurabile diedero spesso lavoro ai contadini per la loro realizzazione, a volte esempi di eroica ingegneria civile.

Il Ru Courtod nella Valle di Champoluc, ad esempio, fu l’unico ad essere voluto e costruito da un consorzio di contadini, che ne acquistarono i diritti dal Conte Ibleto di Challant, sottoponendosi ad alcune servitù e tributi.

Ma esistono dei Ru che non furono mai realizzati o abbandonati a loro stessi: i “Ru du pan perdù” (del pane perso) rimasti simboli del pane mai fatto con i raccolti mai ottenuti e dello spreco di risorse nel costruirli.

Nel 1600, la peste decimò l’Europa e non risparmiò la Valle d’Aosta, vennero dunque a mancare le braccia per la costruzione e la manutenzione dei Ru che subirono un netto declino. Secondo alcuni dati infatti possiamo ipotizzare che durante la peste la popolazione Valdostana passò da 90.000 a 40.000 unità, storico dato quello del comune di Emarèse dove si salvò un solo abitante.

Un altro esempio, il canale Ru Neuf che si alimenta dal torrente Artanavaz a circa 1250 m. ed è stato costruito nel 1327 per irrigare i campi dei signori feudali, carattere medievale che ancora oggi lo delinea, benché il canale serva ancora per prelevare l’acqua dal torrente e trasportarla sulla collina di Aosta. 

Il Ru Neuf incontra e si intreccia per un tratto con la via Francigena

Strada già realizzata durante l’Impero Romano per collegare la città di Roma al resto d’Europa, arrivando fino alla Gran Bretagna, anche il termine Francigena ha radici molto lontane. Fu quando Carlo Magno decise di inviare in tutto il suo regno degli ambasciatori, i quali dovevano raggiungere l’Italia, che la strada più “veloce” e facile da percorrere fu proprio questa via, “una via proveniente dalla Francia” oppure “una via che portava in Francia”.

Il punto di partenza della via Francigena è Canterbury, in Inghilterra, da lì fino a Roma, passando anche attraverso la Valle D’Aosta, che è stata per molto tempo l’unico collegamento con la Svizzera, grazie al Colle del Gran San Bernardo, da sempre punto d’unione fondamentale  tra l’Italia e il resto dell’Europa

Il passaggio dei pellegrini ha lasciato memorie, nel tempo, perché gli uomini portano sempre con sé i semi di quello che sono. Il passaggio permette alle diverse culture di entrare in contatto, e le forme stesse del paesaggio e degli insediamenti degli uomini ne vengono influenzati: secondo Goethe,la coscienza d'Europa è nata sulle vie di pellegrinaggio.


Il cammino si snoda lungo la Valle del Gran San Bernardo percorrendo quelli che sono i segni del paesaggio realizzati dall’uomo, il canale irriguo “Ru Neuf”, la strada militare di Condemine Testa, i sentieri pedonali della vallata. Il percorso si sviluppa principalmente su strada poderale, alcuni passaggi su asfalto.

mappa

Quota Etroubles:1270m

Quota Arpuilles:1017m

Lunghezza del tratto lungo il Ru Neuf: 13km






No comments:

Post a Comment

every opinion is fruitful

GNOMICHE RICETTE DI MONTAGNA

Porridge di avena e farina di castagne Le castagne sono frutti ricchi di fibre, minerali e acido folico, utili in caso di stanchezza. Ingred...